30 curiosità su Fallingwater | La casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright

Quando ho capito che mi sarei trasferita in Ohio per 3 mesi, ho subito googlato Fallingwater (a noi meglio conosciuta come Casa sulla Cascata, agli esperti del mestiere invece come Casa Kaufmann), perché non mi ricordavo dove fosse. Ne ero rimasta estasiata alla scuola media, quando vidi l’immagine della splendida opera dell’architetto americano Frank Lloyd Wright tra le pagine del libro di educazione artistica. Da lì, fu amore a prima vista! Non potete immaginare che felicità, quando ho scoperto che la mia dream house per eccellenza si trovava solo a qualche ora di distanza da Cleveland. Ho organizzato subito un weekend fuori porta per scoprirne di più e scattare qualche foto.

Ecco le 30 curiosità che rendono Fallingwater così indimenticabile! 

  1. La Casa sulla Cascata è uno splendido esempio di architettura organica. È talmente integrata con l’ambiente naturale circostante che non ci si accorge della sua presenza fino a che non ci si ritrova a pochi passi da essa.
  2. A sud di Pittsburgh in Pennsylvania, Fallingwater era il rifugio per il weekend della famiglia Kaufmann, proprietaria all’epoca dei grandi magazzini della città. La famiglia era molto affezionata a quella cascata e avrebbero tanto voluto poterla vedere ogni giorno.
  3. Edgar Kaufmann jr., figlio dei signori Kaufmann, era un appassionato di arte e di architettura e aveva letto l’autobiografia dell’architetto Frank Lloyd Wright. Fu così che, attratto dalla sua filosofia, consigliò ai suoi genitori di affidare proprio a lui l’incarico del progetto della Casa sulla Cascata.
  4. Frank Lloyd Wright all’epoca aveva 67 anni. Nonostante l’età, Fallingwater non fu la sua ultima opera, anzi: disegnò altri 400 progetti di cui 200 furono realizzati prima della sua morte.
  5. L’intera struttura della casa è una continua connessione tra spazi interni ed esterni: un’unione costante tra arte e natura. Il pavimento delle stanze è uguale a quello delle terrazze e dell’area antecedente alla porta d’ingresso.
  6. La porta d’ingresso è nascosta sul retro, perché secondo Frank Lloyd Wright la casa era un luogo intimo e privato e così doveva essere anche la via di accesso ad esso.
  7. Memore dell’amore della famiglia Kaufmann per quella cascata, Frank Lloyd Wright voleva che non solo la si vedesse dalle finestre, ma la si vivesse proprio. Ecco perché decise di progettarla sopra all’acqua.
  8. In qualsiasi punto della casa ci si trovi, ciò che si vede è incondizionatamente esterno. L’arredamento basso permette alla vista di avere il vetro come unica “barriera” che separa dalla natura circostante.
  9. Le finestre di Fallingwater sono 300 e in ogni stanza è presente almeno una parete interamente vetrata.
  10. Il rosso indiano è il colore distintivo di Frank Lloyd Wright: lo si ritrova spesso nelle sue opere. Molti dettagli della casa sono di questo colore, come quelli del camino.
  11. Per la realizzazione dell’intera struttura sono stati utilizzati 4 materiali costruttivi diversi: cemento, pietra, acciaio, vetro.
  12. Il colore ocra dell’esterno è ripreso anche per le pareti interne della casa.
  13. Fallingwater si sviluppa su 3 piani, più una guest house dedicata agli ospiti. Quest’ultima sembra a tutti gli effetti un quarto piano, ma in realtà è completamente una struttura a parte, provvista di salottino, camera da letto, bagno e piscina.
  14. Ogni piano della struttura è supportato individualmente.
  15. Il tema della sospensione viene ripreso dall’architetto anche nella realizzazione dell’arredamento. Frank Lloyd Wright disegnò anche il mobilio della Casa sulla Cascata, caratterizzato da elementi senza piedi, quindi non spostabili. Altri mobili, invece, erano più flessibili, come quelli del salotto, che potevano trasformarsi in prolunghe per il tavolo che era stato progettato per ospitare solo 5 commensali.
  16. L’architettura dell’interno della casa in alcuni punti è quasi claustrofobica. Soffitti bassi e corridoi stretti spingono l’ospite a vivere appieno gli spazi interni, a diretto contatto conla luce e la vista della natura.
  17. Il pavimento in pietra riproduce, in modo vivido, il movimento dell’acqua della cascata.
  18. La stanza principale al piano terra è composta da varie aree tematiche: vi è uno spazio dedicato alla musica, la zona pranzo, la libreria e la zona dedicata alle conversazioni. Inoltre, una scalinata a effetto permette di bagnarsi nell’acqua della cascata e beneficiare dell’aria fresca.
  19. La famiglia Kaufmann era ebrea, ma all’interno della casa si possono trovare statue votive di altre religioni. Ci sono infatti una Madonna e anche un Buddha.
  20. Le finestre ad angolo sono particolari: una volta aperte completamente verso l’esterno permettono una vista inebriante senza l’ostacolo visivo dell’elemento strutturale.
  21. Ogni stanza da letto è provvista di toilette privata. Caratteristica peculiare dei bagni è il rivestimento delle pareti e del pavimento in sughero.
  22. L’intero terzo piano della Casa sulla Cascata era dedicato a Edgar Kaufmann jr. Oltre alla stanza da letto e al bagno, si trova uno studiolo dalle cui librerie si affacciano libri di storia, arte e architettura dell’epoca (qualcosa anche in italiano).
  23. La struttura di Fallingwater è un insieme di linee rette e orizzontali (soprattutto all’esterno) e curve (arredamento). Alcuni mobili, come la scrivania dello studio del Sig. Kaufmann, mancano di una sezione curva per permettere l’apertura di una delle finestre. Ma quel pezzo mancante è stato utilizzato per la realizzazione del comodino che si trova alla parte opposta della stessa stanza.
  24. La Casa sulla Cascata è stata progettata e realizzata durante il periodo della Depressione, nello specifico dal 1935 al 1939. La pietra è stata interamente estratta dalle cave della zona ed erano stati assunti operai senza esperienza che trasportavano il materiale senza l’aiuto di bulldozer.
  25. Ci sono voluti 2 anni per ultimare Fallingwater, mentre sono bastati solo 9 mesi per la realizzazione della guest house.
  26. Grazie a un esatto gioco di livelli, la guest house è uno spazio a sé, dal quale non è possibile vedere cosa succede all’interno della struttura principale.
  27. La struttura principale e la guest house sono collegate da una scalinata protetta da un tetto sospeso che permette di ripararsi in caso di pioggia.
  28. Sopra all’area dedicata ai garage, si trovavano le stanze dello staff che erano uguali in tutto e per tutto a quelle della casa.
  29. Prima della loro morte, i coniugi Kaufmann insieme al figlio hanno deciso che la casa, per la sua unicità, doveva essere mostrata al pubblico. Ecco quindi che nel 1963 è stata donata alla Western Pennsylvania Conservancy (WPC) ed aperta alle visite.
  30. I vetri delle finestre sono stati tutti sostituiti agli originali con delle lastre UV che permettono di riparare dalla luce del sole gli interni e l’arredamento.

Alcune dritte:

Fallingwater è l’unica grande opera di Frank Lloyd Wright provvista ancora dell’arredamento originale e intatto visitabile dal pubblico. L’interno della casa è accessibile solo insieme alla guida. È necessario prenotare in anticipo la visita tramite il sito web. I gruppi comprendono meno di una ventina di persone (nel nostro eravamo in 13) ed è possibile scegliere tra diversi tipi di tour: quello standard, un altro in cui si possono scattare immagini anche all’interno, quello al tramonto o completo di brunch su una delle terrazze. Con soli 9 $ (noi abbiamo pagato 25 $ a testa per il tour standard che dura un’ora) è possibile passeggiare attraverso il bel parco boscoso che circonda la casa.

Se vi capitasse di passare da queste parti e siete degli appassionati di architettura, ma anche “solo” delle belle case, non dovete assolutamente perdervela. Per ogni informazione, vi rimando al sito web che è www.fallingwater.org

             

 

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *