I consigli della sesta edizione di MasterChef Italia #2

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Tra assaggi, giudizi e verdetti i quattro giudici di MasterChef Italia anche in questa terza puntata, andata in onda giovedì 5 gennaio, hanno svelato piccoli trucchi che hanno fatto la differenza per gli aspiranti chef in gara. Ovviamente io ho preso appunti, perché, come dice Cracco reinterpretando una celebre frase di Mourinho, “chi sa solo di cucina, non sa niente di cucina!”. Quindi, anche voi, penna alla mano e prendete nota dei sei consigli sfoderati nel corso di questa puntata della sesta edizione di MasterChef Italia.

1. CHE SI FA, SE IL SALE NON CI STA?

Come insaporire un piatto, in questo caso vegano, senza aggiungere sale? Questa è stata la sfida lanciata ai venti cuochi amatoriali con la prima mistery box di questa edizione di MasterChef Italia. Tra gli ingredienti a disposizione spuntavano zucche, bietole, platano, carote, melanzane, patate, farina, avocado, friggitelli e le cime di rapa. Proprio queste ultime si riveleranno essere le verdure più sapide del gruppo! Oltre a individuare il vegetale che è già abbastanza salato di natura, si può dare sapidità al piatto aromatizzando l’acqua di cottura o l’impasto con spezie come la curcuma, la paprika o il pepe. Un’alternativa astuta è anche quella di giocare sui fritti o creare, comunque, un piatto con consistenze contrastanti. In questo modo, l’attenzione del commensale si concentrerà su altro.

2. A PROPOSITO DI OLIO PER FRIGGERE.

Se avete in mente di utilizzare l’olio extravergine di oliva per friggere, preparatevi a uno sguardo fulminante di Cracco. Il punto di fumo di questo olio, infatti, è molto più basso rispetto a quello di altri. Per ovviare al problema, lo chef veneto ha quindi consigliato al concorrente di “tagliarlo” con un tipo diverso di olio. Sempre a proposito di frittura e visto che il Carnevale è alle porte, se avete fretta di friggere le vostre frittelle, non continuate a immergere mestoli di acciaio nel liquido che si sta scaldando. Abbasseranno sempre di più la temperatura e finirete per dover aspettare tantissimo tempo affinché l’olio raggiunga i gradi necessari.

3. COTTURE AL CAFFÈ.

L’invention test ha evitato ogni banalità. Un vero e proprio azzardo: come piace sottolineare spesso quest’anno ai veterani della ristorazione in giuria! Tra i liquidi con cui cucinare il pollo, la vincitrice della mistery box, infatti, ha selezionato il caffè. Originale, amaro, acre: il caffè di certo non ha reso ordinario nessuno dei polli presentati in questa prova. Barbieri, Cannavacciuolo e Cracco, tra di loro, hanno elencato alcune tecniche vincenti per semplificarsi la vita. La prima, sicuramente, è quella di creare una crosta di pane e caffè con cui avvolgere o impanare il taglio. Una valida alternativa potrebbe essere quella di creare un fondo di caffè e ossa di pollo. Elogiando i piatti di alcuni cuochi provetti (che più grazie alla fortuna che ad altro sono riusciti nell’intento), Bastianich ha sottolineato come l’idea di sfruttare il sapore di un altro ingrediente che superasse quello del caffè stesso fosse l’idea davvero vincente. Via libera, quindi, a pepe nero, pomodoro e anice stellato. Ma se non ve la sentite, lasciate pure perdere. È sempre più apprezzato un pollo alla cacciatora, scaloppato, o stufato con i funghi, ma anche semplicemente aromatizzato all’arancia.

4. COME EVITARE LO SPRECO ALIMENTARE?

Un po’ tutti ci chiedevamo che fine facessero i piatti e tutto quel ben di Dio di ingredienti a disposizione dei concorrenti. Ecco che finalmente, alla sesta edizione di MasterChef Italia una risposta velata ci è stata data. “Un bravo chef si vede da come tratta i suoi ingredienti, che vanno rispettati e mai sprecati. I vostri avanzi sono una ricchezza! La guerra allo spreco comincia sul vostro banco di lavoro ed è per questo che sotto alle vostre postazioni trovate un doggy bag da riempire con quello che avete avanzato!”. Con queste parole lo chef Cracco ha invitato gli chef a portarsi a casa la cena, al termine dell’invention test. E voi? Chiedete sempre la doggy bag al ristorante, se non finite la vostra portata?

5. HAI DETTO SUGO ALLA CARRETTIERA?

Pomodoro, olio, aglio, pecorino, prezzemolo e pepe in grani: sono questi gli essenziali per il sugo alla carrettiera. Buono a sapersi! La tipica ricetta della Sicilia orientale contiene solo prodotti di facile conservazione. Questo permetteva agli antichi carrettieri (appunto!) di assaporare un bel piatto di pasta anche in viaggio, tra un trasporto e un altro.

6. UNA SALSA BERNESE COI FIOCCHI.

Innanzitutto fondamentali tutti, ma proprio tutti gli ingredienti previsti dalla ricetta: dragoncello fresco, prezzemolo, sale, olio, scalogno, aceto di vino bianco, cerfoglio, uova, pepe bianco, burro chiarificato e alloro. A questo punto è opportuno seguire passo per passo le indicazioni dello chef Cannavacciuolo: “Prima si trita lo scalogno, si fa bollire con l’aceto e l’alloro. Poi si aggiungono le uova e il burro chiarificato. Non dev’essere una maionese, ma più montata. È per questo che si usa il burro chiarificato!”. Anche se il rischio, per chi non ha manualità, è quello di finire col presentare una salsa che somiglia più a delle uova strapazzate, la salsa bernese va montata a bagnomaria. E non dimenticate che le erbe vanno aggiunte solo alla fine!

Per questa puntata è tutto. Io ovviamente sono già in trepidante attesa della prossima.

Anche voi siete così con MasterChef Italia: non smettereste mai di guardarlo?

 

NB L'immagine di copertina e la gif pubblicata in questo articolo provengono dalle pagine social ufficiali di MasterChef Italia

 

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3 commenti

  1. L’idea di promuovere la doggy bag: approvatissima!!
    Bella l’idea di riassumere i consigli di masterchef! FIlamente qualcuno ci ha pensato! Grazie Tales from the Food!

  2. Ciao, Eva! Grazie mille!
    Mi fa molto piacere ti piaccia la mia idea.
    Nell’ultima puntata non ne sono stati svelati molti. Quindi, per il prossimo post sull’argomento, aspetto quella di domani sera.

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