I consigli della sesta edizione di MasterChef Italia #3

Pronti per un nuovo concentrato di trucchi in cucina, direttamente dalla quarta e dalla quinta puntata della sesta edizione di MasterChef Italia? La creatività e l’inventiva degli chef amatoriali in gara, anche questa volta, sono state più volte rimesse in carreggiata dalla veneranda esperienza e dalla professionalità stellata dei giudici. Non sempre, infatti, le sperimentazioni originali hanno un buon esito. È per questo che non mi dimentico mai di annotare i segreti per (forse, un giorno) cucinare come una chef superstar. Scoprite i sei consigli preziosi che hanno suggerito ai concorrenti Bastianich e gli chef Barbieri, Cannavacciuolo e Cracco.

1. NON “PALPARE” IL PESCE!

Continuare a toccare i filetti di pesce non va bene. Va lavorato con delicatezza non con troppa energia, altrimenti si rompono le fibre. Come suggerisce lo chef Barbieri, infatti: “meno lo tocchi, meglio è!”. Allora perché il pescivendolo batte il polipo, prima di servircelo? Bella domanda. La sua carne è tendenzialmente dura e, battendolo, la si snerva e, in questo modo, si ammorbidisce.

2. COME IMPASTANO LE VERE SFOGLINE?

La pasta non deve avere grumi. Lo chef Barbieri consiglia di lavorarla bene: “Con una mano si solleva una parte dell’impasto e con l’altra lo si spinge giù. L’impasto non va schiacciato, ma impastato grazie a un perfetto movimento del polso!”.

3. COS’È IL BLU DI MOROZZO?

Protagonista dell’invention test della quarta puntata di MasterChef Italia è stato il formaggio erborinato di latte vaccino che prende il nome dalla città in cui viene prodotto: Morozzo, in Piemonte, in provincia di Cuneo. Come il Castelmagno, il Gorgonzola, ma anche il Roquefort e lo Stilton, il Blu di Morozzo è caratterizzato da delle muffe interne che danno un sapore aspro e piccante. In cucina, è bene abbinarlo ad ingredienti acidi, come ad esempio il pomodoro. Può essere utilizzato in ricette salate come paste ripiene, risotti e hamburger. Ma, come consiglia Cracco, anche in piatti dolci. Decisamente più azzardata, ma non per questo meno gustosa, una pasta frolla dolce con pere, senape e Blu di Morozzo è davvero sublime!

4. INGREDIENTI SEX KILLER, VADE RETRO!

La sfida era quella di riuscire a dare delicatezza al piatto, depotenziando ingredienti che a prima vista ammazzano il desiderio di chiunque e disinnescando così l’ordigno teso dai quattro giudici. Tra i prodotti a disposizione dei provetti chef oltre alle aringhe, le verze e i peperoni, anche cipolle, trippa, fagioli borlotti, Puzzone di Moena e aglio nero. Ecco cosa ha suggerito Cannavacciuolo per conquistare i palati: “Gli ingredienti “forti” meno li cuoci, meno sono aggressivi. Se li cucini tanto, il sapore si concentra e quindi diventano pesanti!”.

5. LO CHARME DELL’ARAGOSTA IN BELLA VISTA.

L’aragosta in bellavista non va mai passata alla piastra, nè alla griglia. Va esclusivamente bollita, come consiglia lo chef Barbieri. Bastano solo 7 minuti. Essendo l’aragosta un crostaceo dolce, si corre il rischio di lasciarle un sentore di bruciato, se la si griglia o la si piastra. E non è davvero il caso di rovinare un prodotto così prezioso!

6. COME CUCINARE IL WAGYŪ?

Saporita, tenera e soprattutto costosa: la carne Wagyū era uno degli ingredienti all’asta al pressure test della quinta puntata di MasterChef Italia. Quando un ingrediente è particolarmente pregiato, è ancora più doveroso trattarlo con una cura estrema. Purtroppo, in questo caso, Daniele, il concorrente sardo, non è stato all’altezza ed è stato richiamato da chef Barbieri: “Se fai rosolare la carne, non puoi farla riposare e poi la metti in forno. Facendo così, ne abbassi la temperatura e poi nel forno diventa bollita”.

Pronti per la nuova puntata? Io, come al solito, non vedo l’ora.

Ormai ho deciso chi è il mio preferito.

E voi?

Chi vorreste arrivasse fino alla fine quest’anno?

NB Alcune immagini e le gif pubblicate in questo articolo provengono dalle pagine social ufficiali di MasterChef Italia.

 

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