Regali di Natale | La guida foodie 2015

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Tutti noi foodie abbiamo degli amici altrettanto foodie. O comunque, a dicembre ci troviamo a dover pensare ai regali di Natale da fare a persone a noi vicine con la passione per il cibo. Più o meno spiccata essa sia, anche grazie ai numerosi negozietti sparsi per le città, non sarà difficile recuperare in questi ultimissimi giorni che ci separano dalle feste dei pensierini davvero impeccabili. Shop dedicati,  concept store, negozi per la casa e di arredamento e accessori, ma anche gastronomie, enoteche, pasticcerie e librerie ci vengono in soccorso se proprio non siamo riusciti ancora a trovare i regali di Natale perfetti.

Non considero questi acquisti food l’ultima spiaggia, anzi. Devo ammettere che sarei la prima a rallegrarmi nel ricevere questo tipo di presente. Non vorrei spargere un po’ troppo la voce, però,  e non avere più spazio dove sistemarli, mentre dall’altra parte l’armadietto beauty langue. Dopotutto alla mia età, la crema prevenzione rughe e il contorno occhi miracoloso sono sempre in pole position nella wishlist!

Ma bando alle ciance, cominciamo nel dettaglio con le quattro (e più) categorie dei regali di Natale perfetti:

1. Libri

C’è davvero da perdersi tra le gustose novità che affollano gli scaffali delle librerie. Oltre al pocker d’assi calato rispettivamente dai giudici di Masterchef. Consiglio il libro di uno chef stellato che ho apprezzato moltissimo seguendo un altro reality certamente più dinamico e avventuroso, ovvero Pechino Express. Sto parlando di Philippe Leveillè con il suo “La mia vita al burro”. Un po’ memoir un po’ ricettario incentrato su un ingrediente fondamentale sia della sua vita che della sua cucina. Parlando di narrazioni, racconti e storie di vita come non proporre i libri di Anthony Bourdain. Con il taglio vivace e sarcastico tipico dello chef americano, interpretano i viaggi per il mondo in chiave gastronomica. Partendo da “Kitchen Confidential”, si passa ad “Avventure agrodolci” e “Il viaggio di un cuoco” per finire con “Les Halles Cookbook”, una guida alla cucina classica da ristorante.

 2. Box

Sulla scia del successo che da anni riscontrano all’estero e che comunque quest’anno sono riuscite a ottenere tra le piccole cerchie anche qui in Italia, mi sento di consigliare tra i regali di Natale una sorta di abbonamento. Certo quello alla rivista di cucina è sempre un’idea gradita, ma che dire  delle food box? Qui siamo decisamente a un livello superiore e sicuramente più inatteso.

Ad esempio, io adoro Try The World e credo che quest’anno cederò proprio alla causa. Vi dico solo che il pay off valorizza ancor più la scelta: “A gourmet box from a new country every two months”. Per le foodie che non si sono già fiondate a visitare il sito web, dico solo che rappresenta un’esperienza assolutamente da non perdere. Senza lasciare le mura della propria affezionata cucina. In Italia, inoltre, è arrivata anche Degustabox. Contiene prodotti food and beverage di brand famosi, ma particolari e non ancora usciti nei supermercati.

3. Fiere/Manifestazioni.

Un altro paradiso per gli amanti del settore sono sicuramente le fiere e i vari eventi in giro per l’Italia. Perché non cogliere l’occasione, quindi, per regalare un ingresso al Sigep, il salone internazionale della gelateria e del dolciario artigianale che si terrà a Rimini dal 23 al 27 gennaio 2015. O a Homi, a Milano dal 29 gennaio al 1 febbraio, interamente dedicato alla casa e al lifestyle. Soprattutto quest’ultima può essere un’ottima occasione per trascorrere con un amico speciale un emozionale fine settimana nella città meneghina, tra saldi invernali ed esperienze gourmet d’autore.

4. Oggetti curiosi e decorativi

Tra i regali di Natale non starò a consigliarvi l’ennesimo robot da cucina o la planetaria di ultima generazione. Stiamo parlando di pensieri d’effetto, ma anche a portata delle nostre tasche. Quest’anno, senza nulla togliere agli utensili a cui le aziende continuano a dare forma per offrire una mano in cucina, la spiralatrice per gli spaghetti di verdura l’ha fatta da padrone. Ma una nota di merito va anche al taglia patate a spirale, allo spremi limone spray e al Nicer Dicer Plus che sono riusciti a ritagliarsi il loro angolo di successo.

Da poco, inoltre, ho scoperto delle candele sfiziosissime che fanno proprio al caso. Sono quelle in cera di soia targate Produce Candles. Durano dalle 50 alle 70 ore. La loro particolarità sta tutta negli aromi completamente ispirati ai profumi e ai sapori usati in cucina. Dal pomodoro al rosmarino, dalla patata dolce al coriandolo, dal melone alla salvia. Sono americane, ma alcuni negozi le vendono, come ad esempio il fornitissimo Gallina Smilza a Bologna. Altrimenti, si trovano anche online.

Per concludere (le idee sono veramente tantissime!), trovo che le stampe e i manifesti pubblicitari d’epoca siano davvero intramontabili. Decorano graziosamente le pareti di una cucina, e perché no, anche di un soggiorno dal fascino senza tempo. Barilla, Martini, Cirio, Nutella, Campbell’s, Cynar e Coca-Cola: io ne ho trovati davvero tantissimi nei mercatini vintage, sia italiani che stranieri. Ma anche i dvd non passano mai di moda. Alcuni è bene averli a casa, soprattutto adesso che fa freddo. Davanti a una bella cioccolata calda fumante, sono l’ideale nei week-end in cui non c’è verso di uscire.  Sono sicura che i grandi classici come “Ratatouille”, “Piovono Polpette 1 e 2”, “Il favoloso mondo di Ameliè” e “Chef”  faranno sicuramente felici grandi e piccini. Io non vedo l’ora esca quello de “Il sapore del successo” con Bradley Cooper. Uno chef così ci starebbe proprio bene nella mia cineteca!

 

 

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