Jim’s Steaks: il cheesesteak di Philadelphia molto fast, very good

Built in 1926, the Benjamin Franklin Bridge, which traverses the Delaware River, connects Philadelphia, the nationÕs fifth largest city, and New Jersey. More than 100,000 cars, dozens of pedestrians and high-speed rail lines cross the bridge daily.

Avete presente Man vs. Food, quel programma altamente calorico che andava in onda sulla ormai defunta La Effe? Il food-fanatic Adam Richman girava gli Stati Uniti in lungo e in largo assaggiando e lasciandosi incantare dalle prelibatezze tipiche di ogni città. Ecco, a Philadelphia io mi sono sentita lui! Dopo aver individuato il piatto tipico della città e il luogo in cui poterlo apprezzare nella sua massima espressione, ho affondato le mie fauci e posso dirvi che è stata un’esperienza indimenticabile. Sto parlando del Philly cheesesteak, un’istituzione in città così come lo è il locale in cui l’ho gustato. Le dediche dei personaggi famosi alle pareti lo testimoniano!

La città di Philadelphia è meritatamente conosciuta per questo lungo panino ripieno di manzo sminuzzato sottilissimo e cotto sulla piastra, cipolle grigliate e formaggio. Gli intenditori del posto discutono dei meriti dei diversi locali come fossero studiosi della Bibbia intenti ad analizzare il Deuteronomio. Noi, grazie all’aiuto della nostra  Lonely Planet dedicata esclusivamente agli Stati Uniti Orientali, abbiamo optato per Jim’s Steaks. La guida scandiva: “Se avrete il coraggio di affrontare la lunga coda, che esce dal locale e prosegue lungo la fiancata dell’edificio, sarete ricompensati”. Dopo le code fatte a Expo 2015, credete davvero che  quella di una decina di metri che costeggiava il palazzo e che proseguiva all’interno ci avrebbe fatto desistere? Assolutamente no! Anzi, il tempo trascorso all’esterno ci ha permesso di analizzare nel dettaglio gli step della preparazione che il cuoco ha attuato senza sosta per preparare le numerosissime ordinazioni che si affollavano al banco. Dopo aver aperto  il panino, posizionava al suo interno il formaggio (a scelta tra Whiz, Americano e Provolone) e le verdure richieste dal cliente. Poi con tutta la violenza che aveva sul bicipite e grazie a una forza centrifuga che manteneva salda al pane l’intera farcitura, schiaffava il tutto sopra a una porzione di carne per poi rivoltarlo e farcirlo a dovere di cipolla. E avanti il prossimo! Una vera macchina da guerra! L’intera operazione avveniva su una piastra lunga ed enorme che accoglieva chili e chili di carne sfilacciata e cipolla che si insaporiva lentamente.

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Da bere: ovviamente io ho ordinato una Diet Coke. Giusto per sentirmi meno in colpa!

Morso dopo morso, il pane era morbidissimo, la carne assolutamente senza grassi, la cipolla molto leggera e il formaggio squisito  (io ho scelto il Whiz, che è praticamente una crema di formaggio saporitissima quanto il cheddar). Jim’s Steaks rappresenta un’imperdibile esperienza alla vecchia America e soprattutto low cost (8$/panino). Il personale è velocissimo, sorridente e cordiale, in un locale molto informale e che non offre servizio al tavolo. Un po’ di timore, il responsabile della piastra sinceramente lo incute, quando con tono autorevole chiede con cosa si vuole farcire l’ordinazione. Un consiglio: arrivate al vostro turno convintissimi almeno del formaggio  che preferite (c’è anche un cartello che lo chiede!), perché quella è la prima soglia; poi, oltre alle varie verdure, potrete guarnirlo da soli con tutte le salse a disposizione. Da Jim’s Steaks si paga solo in contanti, tanto che all’ingresso si trova lo sportello per consentire a chiunque di prelevare. Al piano superiore, invece, una sala con ampia vetrata sull’animata South Street vi permetterò di gustare dall’alto il vostro panino e con un occhio alla coda, chi lo sa, magari penserete che non sarebbe una cattiva idea rifarla, perché non ne avete avuto abbastanza!

Scopri come si prepara il perfetto Philly cheesesteak!

Jim’s Steak si trova a Philadelphia in 400, South St. all’altezza di 4th St.

Visita il sito web!

Se state organizzando un viaggio negli Stati Uniti, nello specifico sulla East Coast, vi consiglio di affidarvi alla guida Lonely Planet Stati Uniti Orientali.

 

 

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2 commenti

  1. Lo era davvero!
    Se mai ti capitasse di fare un giro a Philadelphia, non fartelo scappare.

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