Top 10 | Esperienze da fare a Santorini

Difficile scegliere tra le centinaia di isole disseminate attorno alla Grecia. Ma quest’anno non abbiamo avuto nemmeno un dubbio, decidendo di trascorrere qualche giorno in vacanza sul vulcano. Santorini regala emozioni da provare almeno una volta nella vita e, vi assicuro, sarà impossibile dimenticarla! Impressionanti scenari di lava lasciano spazio ad abbaglianti villaggi abbarbicati su rocce a strapiombo che si affacciano su un mare che cela una forza della natura ancora attiva a tutti gli effetti. Ma Santorini non è solo l’isola chic spesso considerata inarrivabile per i resort da favola a picco sul Mediterraneo e le raffinate boutique e gioiellerie che si susseguono per le stradine di Fira e Oia, ha anche un lato più semplice e rurale costellato di vigneti e campi che degradano verso il mare e di vecchi villaggi scanditi dalle cupole azzurre delle onnipresenti chiesette bizantine.

Ecco le 10 migliori esperienze che vi consiglio di vivere se avete in mente di organizzare una vacanza a Santorini.

  1. Assaporare la gastronomia cicladica nelle taverne fedeli alla tradizione culinaria locale. Spesso a gestione familiare e adatti ai diversi budget, i ristoranti dell’isola sono davvero accoglienti e propongono piatti tradizionali e appetitosi come la moussaka, la taramosalata, i souvlaki di pollo o maiale, i gyros pita, una varietà infinita di mezedes (antipasti) tra cui le polpette fritte di zucchine e pomodori o la feta cucinata in tutti i modi possibili. Il pesce la fa da padrone, ma una carne marinata e saporita come quella greca l’ho assaggiata in pochi altri posti nel mondo.
  2. Comprare i piselli gialli per preparare la Fava. Il prodotto tipico dell’agricoltura di Santorini che più ho adorato nel corso di questa vacanza sono stati i piselli gialli, di cui ho fatto ovviamente scorta prima di rientrare a casa. Non vedo l’ora di cucinare questa deliziosa purea di legumi che, guarnita con cipolle rosse, succo di limone e olio d’oliva, rappresenta un’ottima alternativa da mangiare al cucchiaio o accompagnata da alcune fette di pita greca.
  3. Salire sul monte Profitis Ilia per una vista a 360 gradi. Il monte più alto dell’isola (567 m) offre una panoramica totale di Santorini, che comprende i paesi di Fira e Oia, ma anche Kamari, Perissa e Akrotiri. Per ammirare al meglio il paesaggio maestoso di quella che si pensa essere ciò che resta della scomparsa Atlantide potete salire fino quasi alla cima in auto o in scooter e rendervi conto della diversità geologica tra i due versanti: quello scosceso e frastagliato che si affaccia sulla caldera e quello più rurale che arriva fino al mare.
  4. Passeggiare lungo la spiaggia di Vlychada. Una baia di sabbia nera e sassolini di pietra pomice parte dal porticciolo turistico e peschereccio di Vlychada e si sviluppa per oltre mezzo chilometro fino al Wave Bar, il lounge alla moda di Eros Beach. Lo spettacolo è lunare: pareti di lava e pietra pomice lavorate dalle onde e dal vento fanno da cornice a un tratto di spiaggia molto tranquillo e spazioso, provvisto per un brevissimo tratto anche di ombrelloni e lettini. Basterà inoltrarsi lungo il bagnasciuga per ritagliarsi, invece, spazi di tranquillità e riposo. A Santorini la maggior parte delle spiagge sono aspre e vulcaniche: trattandosi molto spesso di lava friabile, ceneri e sedimenti vulcanici, la sabbia nera di Santorini sotto il sole rischierà di scottarvi i piedi. Col senno di poi, vi consiglio pertanto di munirvi di scarpette per fare due passi che vi faciliteranno anche l’ingresso in acqua.
  5. Personalizzare Converse e t-shirt al True Image. Tra le viuzze di Fira si trova un negozietto molto particolare all’interno del quale in pochi minuti è possibile dare un’immagine unica ad abbigliamento e accessori. Dopo aver selezionato la grafica preferita da una gallery quasi illimitata o presentato la vostra foto del cuore, renderete uniche un paio di Converse, ma anche t-shirt, abiti, jeans e felpe. I prezzi variano dai 29 ai 49 euro e hanno una sede anche a Mykonos.
  6. Degustare il Vino Nama di Santo Wines. Arrivati sull’isola vi renderete conto di come la viticultura sia una delle attività più diffuse, ma assaggiare tutti i vini di Santorini nel giro di una sola vacanza è praticamente impossibile. La cooperativa Santo Wines di Pyrgos, oltre a organizzare tour didattici nei vigneti, offre l’occasione di assaporare e acquistare i migliori vini locali e specialità come il Vinsanto. Il mio preferito è il Nama, ambrato e dolce perché prodotto con uve lasciate appassire al sole.
  7. Pranzare o cenare al porticciolo di Ammoúdi. Questa piccola perla si affaccia sul mare aperto e può essere raggiunto sia a piedi grazie a una scalinata di circa 300 gradini che parte dal castello di Oia sia in automobile o scooter tramite un altro percorso. La banchina su cui letteralmente si infrangono le onde è affollata di trattorie che servono piatti tipici e stuzzicanti e da cui si gode una romantica vista anche sul tramonto. Noi, per pranzo, abbiamo scelto il ristorante Sunset per gustarci delle deliziose insalate tradizionali in un tavolino in prima fila proprio a bordo del Mediterraneo.
  8. Alloggiare in un hotel con vista caldera. Le soluzioni per rientrare tra i fortunati vacanzieri che si godono lo spettacolo del tramonto da terrazze e infinity pool con un drink in mano sono numerose a Santorini. A seconda del budget a disposizione, gli hotel dispongono di suite con vasche idromassaggio private all’aperto, ma anche, per chi non è interessato a sguazzare, di camere con balcone da cui ammirare la favolosa veduta panoramica sul cratere del vulcano. Mi sento di sconsigliare le sistemazioni sull’altro versante dell’isola, se non altro perché offrono un paesaggio che si può contemplare anche in tutte le altre isole greche.
  9. Godersi il tramonto a Imerovigli. Il leggendario tramonto sulla caldera è un momento magico che sarebbe affascinante vivere tutte le sere da punti diversi dell’isola. Il mio preferito è appostati lungo la scalinata che porta alla rupe di Skáros (lo spettacolare sperone di lava) vicino alla chiesetta di Ágios Geórgios: nella più completa pace, lontani dalla confusione di Oia e, se siete fortunati come lo siamo stati noi, cullati dalle note di un sassofonista che vi farà vivere uno spettacolo che emoziona ogni volta.
  10. Visitare il paesino di Oia nelle ore meno affollate. Le case e i mulini di Oia all’ora del tramonto sono la scenografia più celebrata dell’isola (Instagram docet!): un fitto mosaico di stradine e piccole scalinate tra case, cupole e terrazze incollate alla roccia, zeppo di negozietti e taverne all’aperto. Ma una passeggiata senza meta dopo le 11 di sera tra i pittoreschi vicoli a saliscendi a picco sul mare è un esperienza inebriante per vivere appieno la striscia di case e bianche chiesette che di notte splendono simili alla scia di una cometa nel cielo stellato.

Allora, vi ho convinti a ritagliarvi anche solo un weekend lungo sull’isola più intrigante delle Cicladi? Concordate con la mia Top 10 o c’è qualcosa che ho dimenticato e che voi, invece, ricordate con nostalgia e affetto?

 

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